Via san Giuseppe

Edicola di Via S. Giuseppe, edificata su ordine del NH Baldoni

Nel n° 39 del 20 luglio abbiamo pubblicato le notizie su questa bella edicola, rimarcando  di non conoscere il motivo per cui fu fatta costruire dal NH Baldoni; un  nostro lettore, che profondamente ringraziamo, ci trasmette la storia  della motivazione:

Intorno all’anno 1860, le campagne circostanti Montecarotto erano infestate da bande di briganti che facevano irruzione nei castelli vicini. Nell’ anno 1864, o 1865, essi penetrarono nel castello di Montecarotto, spacciandosi per mercanti. Entrarono di soppiatto nelle dimore dei montecarottesi più facoltosi, saccheggiandole. Qualcuno sospettando quanto stava accadendo, radunò la popolazione nella piazza dove si trovaval’unica porta d’accesso. I briganti, accortisi di questa manovra, tentarono di scappare con il loro carico di refurtiva, ma giunti nella piazza, ritennero che non sarebbero stati in grado di uscire poiché l’unica porta era bloccata dalla folla ivi raccolta. Allora sequestrarono la moglie del Cav. Gianmaria Baldoni e minacciandola con un coltello, intimarono ai cittadini di lasciare libero il passaggio. Con questo stratagemma uscirono dal paese allontanandosi frettolosamente con il carro. Arrivati in contrada S. Giuseppe, lasciarono libera la sig. Baldoni senza averle fatto alcun male, proprio in un terreno di proprietà della famiglia, che il Cav Gianmario Baldoni aveva acquistato nel 1836 dalla marchesa iesina Carolina Trionfi Honorati e che oggi è di proprietà dei sig. Carotti. Successivamente il Baldoni in memoria dell’accaduto, per ringraziare la vergine Madre di Dio fece erigere la piccola edicola che ancora oggi si può vedere.